Giuria e Arbitraggi

La nuova formula dello sport scolastico, per analogia con le simili iniziative Europee necessita che lo sport non sia più un'occasione fortuita legata alle volontà di docenti e federazioni, ma divenga un diritto di ogni studente. L'educazione sportiva mira anche alla possibilità che gli studenti decidano in piena autonomia se prendere parte o meno ai momenti competitivi, e che ad ognuno di essi venga garantita una buona conoscenza sportiva.

Gl enti esterni alla scuola da coinvolgere sono:

  • In primo luogo il Coni
  • Gli Enti locali: Regioni, Province e Comuni 
  • Gli Enti Statali che concorrono all'educazione sportiva del cittadino: Forze armate, Polizia, Carabinieri

Le nuove norme sull'autonomia consentono tra l'altro, in termini di collaborazione, anche nuove ed agili forme di sponsorizzazione.

Ciascun Istituto dovrà individuare docenti, studenti, genitori ed operatori scolastici disponibili a collaborare in compiti di organizzazione, giuria, arbitraggio e cronometraggio, specialmente nelle fasi d’Istituto e distrettuali.
Dalle fasi provinciali incluse e fino alle fasi nazionali, le COR, attraverso le Federazioni Sportive competenti dovranno assicurare, secondo le modalità previste dalle proprie normative, i servizi di giuria, arbitraggio e cronometraggio anche avvalendosi di studenti arbitri.
A tale proposito si conferma anche per l’a.s. 2016/2017 la possibilità, da parte delle COR/NTT, di organizzare corsi per studenti arbitri/giudici in collaborazione con il CONI, il CIP e le Federazioni Sportive competenti.
In occasione di tutte le manifestazioni, ivi comprese le Finali nazionali, ove previste, gli Uffici Scolastici Regionali competenti, su proposta delle commissioni organizzatrici, possono richiedere l’esonero, per brevi periodi, dai normali obblighi di servizio del personale docente con compiti organizzativi, di giuria e arbitraggio. Per il personale impegnato nelle fasi di organizzazione dei campionati sarà il Direttore Generale del Ufficio Scolastico Regionale competente a stabilire le modalità e i tempi degli eventuali distacchi.

Nel tempo i Campionati Studenteschi hanno subito molteplici modifiche, ma lo spirito è rimasto sempre lo stesso: offrire a tutti gli alunni della scuola italiana la possibilità di cimentarsi nelle varie discipline sportive senza avere come unica finalità il risultato, bensì la crescita armonica ed equilibrata dell’individuo.